School of Writers, viadotto della Magliana – Urban Exploration ep.2

School of Writers? Cosa diavolo è una school of writers?

È una costruzione sulla quale “Artisti” di strada si esercitano a produrre le loro opere (alcuni meritano, altri no). Questa costruzione, abbandonata da tempo, risente degli agenti atmosferici e di ex inquilini poco premurosi, quali rom e clochard.

Arriviamo e parcheggiamo vicino ad grosso buco nella recinzione, dove il terreno e le piante sono state bruciate ed entriamo nel cortile della costruzione.

Questa ex fabbrica, piena di immondizia lasciata dagli ex abitanti del posto, è suggestiva e decadente allo stesso tempo.

Si inizia entrando in un capannone di cui sono rimaste solo le mura laterali ed il cui tetto di lamiere arrugginite forma una concavità che ci sfiora le teste. Pezzi di lamiera si muovono al vento, attaccati solo da lembi sottili di filo di ferro.

Sembra dover crollare tutto da un momento all’altro, ma per fortuna (o per le leggi della fisica) non succede nulla. Troviamo molti accampamenti colmi di stracci, scarpe, oggetti di uso quotidiano come custodie di rasoi da uomo e molto altro.

Passiamo dalla prima alla seconda costruzione, entrando attraverso un buco nel muro abbastanza grande (ci passiamo stando in piedi) e arriviamo in un alto capannone, questa volta conservato decentemente. Qui troviamo parecchi murales, alcuni anche ben eseguiti ed una bambola semidistrutta che fa quasi paura. Da questa costruzione si accede alla parte interna della fabbrica, dove grandi silos arrugginiti aspettano muti il loro destino. Un furgone distrutto ed una sedia colorata ci fanno compagnia in questo paesaggio post-apocalittico che mette ansia e sconforto addosso. Esplorata la zona e documentato il tutto, usciamo dalla seconda costruzione ed arriviamo all’ultima parte della fabbrica, che si affaccia sulla entrata principale e su una grande piazza con due capannoni e grandi strutture in ferro sdraiate (probabilmente parte di macchinari o gru).

Fatta qualche foto torniamo indietro e visitiamo una piccola costruzione aperta che si trova dal lato opposto del primo capannone e li troviamo due automobili che giacciono distrutte e circondate da un filo di tessuto arancione.

In tutto nella struttura abbiamo trovato quattro automobili ed un furgone distrutti, quintali e quintali di ciarpame ed immondizia e tanto, tanto degrado. Mentre esploravamo, inoltre, nella parte superiore di una delle costruzioni stavano girando un videoclip o qualcosa del genere, quindi non siamo riusciti ad esplorare quel piano. Che sia un motivo per tornarci?

GUARDA LE FOTO:

 

Gabriele, blogger e fotoreporter.

Foto di: Gabriele, Martino, Natalino.

 

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